Gianfranco Ferraro è nato a Messina, Italia. La sua attuale ricerca si indirizza allo studio delle forme di conversione attraverso diversi punti di osservazione (filosofici, letterari, teologici, politici), in particolare utilizzando l’approccio di Michel Foucault e Pierre Hadot. Sull’argomento ha scritto diversi saggi riguardanti in particolare Foucault, Nietzsche, la storia del pensiero utopico, e sta anche lavorando a un volume teorico.

Attualmente coordina la linea di ricerca tematica su “Conversione, educazione e utopie pedagogiche globali” presso il Centro di Studi Globali dell’Universidade Aberta (Lisbona, Portogallo), dove è anche dottorando in Studi Globali con un progetto di ricerca sulle radici antiche e l’influenza moderna degli “Esercizi spirituali” di Ignazio di Loyola.

In precedenza ha studiato Filosofia in Italia (Pisa; Lecce) e in Francia (EPHE, Parigi), dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia con una tesi sulla nozione di ascesi in Nietzsche, Weber e Foucault.

È fondatore e direttore editoriale della rivista internazionale Thomas Project: A Border Journal for Utopian Thoughts. Di recente, ha co-curato (con Marta Faustino) il libro The Late Foucault. Ethical and Political Questions (Bloomsbury: London-New York, 2020) e (con António de Castro Caeiro) il libro Formas de conversão. Filosofia, política, espiritualidade (Abysmo: Lisboa, 2023). Sta coordinando (con José Eduardo Franco) una Storia Globale delle Utopie ed è membro del progetto internazionale Mapping Philosophy as a Way  of Life. Ha inoltre tradotto in italiano opere della tradizione utopica moderna e contemporanea.