Marcello Mustè

Professore associato, La Sapienza, Roma

Marcello Mustè è nato a Roma, dove ha condotto gli studi universitari, laureandosi in Filosofia alla Sapienza nel 1984 con una tesi su Marx e la Rivoluzione francese. Dal 1984 al 1987 è stato borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli, dove ha poi svolto attività didattica e di ricerca. Dal 1985 al 1987, è stato redattore della nuova serie della Rivista trimestrale . Nel 1991 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca alla Sapienza. Dal 1997 al 2005 ha lavorato alla “Fondazione Giovanni Gentile per gli Studi Filosofici” dell’Università “La Sapienza” in qualità di Segretario e Curatore dell’archivio e della biblioteca di Gentile . È stato professore a contratto di Storia della filosofia dal 2001 al 2007, assegnista di ricerca di Filosofia morale (2005-2006), ricercatore di Filosofia teoretica dal 2007 e dal 2015 è professore associato di Filosofia teoretica. Nel 2017 ha conseguito l’abilitazione di prima fascia nel settore di Filosofia teoretica. Dal 2012 al 2016 ha insegnato Ermeneutica filosofica, in qualità di Visiting Professor, alla Pontificia Università Antonianum.

Attività scientifica

È membro del Consiglio scientifico della Fondazione Gramsci.
Con decreto del Ministro per i Beni e le Attività culturali del 7 ottobre 2019 è stato nominato membro della Commissione scientifica per l’Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Gramsci, edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana.
Ha collaborato con l’Enciclopedia Italiana, in particolare ai volumi: “Il contributo italiano alla storia del pensiero. Filosofia” (ottava appendice), “Enciclopedia machiavelliana” e “Croce e Gentile. La cultura italiana e l’Europa”.
Fa parte, dal 2007, del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Filosofia.
Ha diretto la rivista “Novecento” dal 1991 al 1999.
Fa parte del Comitato direttivo o scientifico di alcune riviste: Giornale critico della filosofia italiana , “Annali della Fondazione Gramsci”, La Cultura , Filosofia italiana , Lo Sguardo , Azimuth , Filosofia.it , Rivista di studi crociani. Nuova serie .
Nel 2016 è stato nominato dal Ministero dei beni culturali Segretario del Comitato nazionale per il bicentenario della nascita di Bertrando Spaventa. Nel contesto di tale attività ha curato l’edizione integrale dell’Epistolario di Spaventa.
Nel 2022 è stato nominato presidente della sezione Italian Philosophical Traditions del Congresso mondiale di filosofia del 2024.

Linee di ricerca

Al centro della sua ricerca teoretica è il problema di una filosofia della praxis, come declinazione specifica del marxismo teorico. In tale ambito, accanto a lavori di ricognizione storico-critica, ha elaborato una riflessione sui temi della traducibilità, dell’egemonia, del rapporto tra teoria e prassi e tra filosofia e dimensione storica.
Il suo lavoro ha seguito tre linee principali di indagine.
In primo luogo, lo studio di autori come Antonio Labriola e Antonio Gramsci (che sono rimasti al centro dei suoi interessi) lo ha condotto a una ricognizione complessiva della filosofia italiana contemporanea, con una particolare attenzione dedicata al pensiero dell Ottocento (Gioberti, Bertrando Spaventa), all’idealismo del Novecento (a partire da Croce e Gentile) e agli sviluppi del marxismo italiano nel secondo Novecento, con speciale riguardo a figure come Palmiro Togliatti, Franco Rodano, Felice Balbo, Ernesto De Martino.
In secondo luogo, ha approfondito lo studio delle filosofie di Hegel e di Marx, indagandone gli sviluppi nella filosofia tedesca dell’Ottocento e nella storia del marxismo.
In terzo luogo, ha dedicato studi specifici alla teoria della storia, anche sotto il profilo epistemologico, con ricerche sui temi delle fonti, della narrazione, della microstoria e, più in generale, sul rapporto tra filosofia e storia della filosofia.