
Aldo Venturelli
Professore emerito, Università di Urbino
Aldo Venturelli è stato Ordinario di Letteratura Tedesca presso la Facoltà di Lingue dell’Università Carlo Bo di Urbino, dove ha iniziato il suo insegnamento nel 1979.
Precedentemente ha iniziato la sua attività universitaria presso La Sapienza Università di Roma a partire dal 1972, dopo aver compiuto ivi i suoi studi con Paolo Chiarini.
Ha svolto numerosi soggiorni di studio e ricerca in Germania e in Austria, in particolare presso l’Università di Friburgo e presso la Technische Universität di Berlino; è stato borsista della Alexander-von-Humboldt-Stiftung e più volte da essa invitato per periodi di ricerca presso università tedesche. Negli anni 2010-2011 ha svolto attività di ricerca presso il Centro Segre dell’Accademia dei Lincei.
Per molti anni è stato membro del “Wissenschaftlicher Beirat” delle “Nietzsche-Studien” e di quello della “Stiftung Nietzsche-Haus” di Sils-Maria.
Dal 2000 al 2007 è stato Segretario Generale del Centro Italo-Tedesco di Villa Vigoni, e in questa funzione ha approfondito i suoi rapporti con importanti istituzioni scientifiche tedesche, in particolare con la Deutsche Forschungsgemeinschaft. Dal 2011 al 2015 è stato direttore per “chiara fama” dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.
I suoi principali temi di ricerca riguardano la Nietzsche-Forschung, la Musil-Forschung e in genere la letteratura tedesca della klassische Moderne.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Musil. Frammenti di un’altra vita (Padova 1998) e Kunst, Wissenschaft und Geschichte bei Nietzsche (Berlino-New York 2003). Come co-curatore: Nietzsche, illuminismo, modernità (Firenze 2003); Theodor WiesengrundAdorno. La ricezione di un maestro conteso (Firenze 2005); Metafisica e nichilismo. Löwith e Heidegger interpreti di Nietzsche (Bologna 2006); Martin Heidegger trent’anni dopo (Genova 2009). Recentemente è apparsa una seconda edizione aggiornata della monografia dedicata a Nietzsche, che scrisse nel 1994 insieme a Ernst Behler (Roma 2025).
Nel 2009 è stato nominato dal governo italiano membro della Commissione Storica Italo-Tedesca per la elaborazione di una comune cultura della memoria. Gli è stata conferita l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica e il Verdienstkreuz 1. Klasse della Repubblica Federale di Germania.